Il Web marketing turistico e le sue idee sbagliate

Nonostante sia ormai consolidato il fatto che Internet abbia rivoluzionato il mondo del turismo e delle prenotazioni alberghiere, molti responsabili marketing e molti hoteliers continuano a non avere un quadro chiaro e preciso sulle giuste azioni da compiere per stare sempre al passo con un mercato in continua evoluzione.

Anche se la colpa non è da attribuire agli albergatori in tutto e per tutto, siamo di fronte ad uno scenario in cui le abitudini di programmazione e acquisto di un viaggio cambiano quasi quotidianamente, molto spesso perchè influenzati dai portali UGC, dai social network e dalle varie tipologie di utilizzo dei dispositivi mobili, questo crea una situazione in cui tutti gli hotel manager sono investiti da una serie di informazioni del tutto sbagliate.

E’ proprio l’inesattezza di determinate convinzioni che ancora oggi stenta a far decollare una struttura piuttosto che un altra, ad esempio è da tempo che ci battiamo per far capire ai nostri lettori l’importanza di una capillare e costante presenza sul web, non si può ridurre tutto alla mera prenotazione.

Google dice che il viaggiatore visita in media 20 siti, inerenti il settore prima di effettuare una transazione, quindi è fondamentale cercare di interagire con tutti i potenziali clienti in tutte le fasi, soprattutto in quelle in cui non c’è alcuna transazione, essere presenti sin dall’inizio dell’intero processo decisionale, non focalizzare più tutta l’attenzione solo ed esclusivamente sulla fase di prenotazione.

L’altro fattore che ancora troppo si sottovaluta (specie in Italia) è il fattore social, un hotel manager deve assolutamente allontanare dalla sua mente la convinzione che una ricerca di hotel non si basa su i relativi Facebook, Twitter, Linkedin, Tripadvisor, ecc. ecc.

Anche se ancora è molto bassa la percentuale di prenotazioni provenienti dai social è assolutamente un dato di fatto incontrovertibile che i navigatori li utilizzano, come fonte certa, per la ricerca di un albergo. PhoCusWright più volte ha evidenziato come sia proprio il social networking il fattore di maggior peso nel pilotare una progettazione di un viaggio.

Non sarà un caso se le principali catene mondiali, del settore alberghiero, hanno già da tempo iniziato a capitalizzare questo fenomeno avviando delle vere e proprie strategie di social media marketing, riempiendo di contenuti accattivanti e stimolanti il web.

Come si può pensare di essere vincenti se si continua a sottovalutare l’importanza del mobile? Anche questo è l’ennesimo tabù da sfatare, è ormai certo che la stragrande maggioranza di prenotazioni provenienti dal web derivino da dispositivi mobili.

Il primo errore che abbiamo spesso riscontrato in tal senso, sta nella gestione stessa del canale. Molti sono convinti che basti avere un’applicazione per sfruttare al meglio tutte le potenziali prenotazioni derivanti dal mobile non è così, il 72% dei viaggiatori che utilizzano dispositivi mobili per la ricerca e la prenotazione di un hotel, utilizza solo i siti ottimizzati per questo canale.

Ne deriva quindi come sia decisamente più cruciale un attenta ottimizzazione del sito (verso smartphone o tablet vari), questa sarebbe la strada opportuna da seguire evitando di concentrare tutti gli sforzi e le risorse sulla creazione di un applicazione.

Queste sono solo alcune delle mistificazioni sbagliate e del tutto fuorvianti che il caotico mondo del travel mobile ha generato, il nostro consiglio è quello di continuare a investire tempo e risorse per evitare altri eventuali errori, convinti che solo con la sperimentazione e con la creatività si possano raggiungere traguardi importanti.