Bisogna “cinguettare” di più

Stabilire un contatto diretto con i vari clienti di un hotel, è la meta che oggi si sono posti, o si dovrebbero porre, tutti gli hotel manager e gli albergatori. Quale strumento migliore di un social media come Twitter?

Per quanti abbiano deciso di ad avventurarsi fra i “cinguettii” con lo scopo di costruire una strategia di comunicazione, che abbia la prerogativa di essere istantanea e concreta, sappiano che non sarà così facile come potrà sembrare all’inizio.

Come per ogni social media non è semplice generare il famoso engagement, prerogativa fondamentale per riuscire ad avere successo in un operazione di social media marketing. Twitter ad oggi è lo strumento che meglio si presta a qual si voglia strategia di comunicazione on line che si prefigga come obiettivo la diffusione rapida.

Uno dei fattori vincenti riscontrato dagli esperti sta nella sua viralità,  il famoso “ritwittare” un messaggio consente ad una certa informazione di spandersi in maniera estremamente veloce e a macchia d’olio, questo può innescare un meccanismo di feedback istantanei che portano intrinsecamente enormi vantaggi per tutti gli hoteliers.

La stessa Buddy Media, una delle principali società internazionali nella fornitura di servizi social, ha recentemente effettuato un analisi dell’utilizzo di Twitter e le statistiche che ne sono derivate rivelano come anche un hotel può trarre enormi benefici rendendo la rispettiva comunicazione nella piattaforma più coinvolgente.

Strategies for Effective Tweeting: A statistical Review, questo è il nome della ricerca, ha studiato i tweet di circa 300 marchi di fama mondiale evidenziando come la stragrande maggioranza dei responsabili marketing delle società considera Twitter uno dei principali protagonisti del panorama social nel mondo, ed considerato tra i più efficaci nel generare la cosiddetta brand awareness.

Nonostante questi elementi, il dato più rilevante è che tutti coloro i quali utilizzano Twitter per promuovere un brand, non sfruttano realmente tutte le potenzialità privandosi di raggiungere una grande fetta di mercato, un po quello che potrebbe succedere a tutti gli albergatori che sino ad oggi hanno sottovalutato la potenza di questo mezzo.

Secondo i risultati della statistica di Buddy Media, ma anche secondo la nostra esperienza nel campo del web marketing turistico, abbiamo stilato delle semplici linee guida per ottimizzare al meglio il noto social:

Tempistica: twittare durante le ore del giorno ( a differenza di facebook, in cui le ore predilette sono quelle notturne), preferibilmente durante il week-end, si è studiato come il picco di engagment sia raggiunto durante il sabato e la domenica. Assolutamente non esagerare con i tweet, potrebbe addirittura essere controproducente e danneggiarvi.

Modalità e Tipologia: scrivere tweet brevi (100 caratteri sono consigliati), dotarli spesso di link, meglio se rimandano ad immagini perchè fanno la differenza, si calcola che riescano ad ottenere una percentuale di retweet decisamente più elevata. Usare sempre gli ashtag,  le parole precedute dal #, consentono di tematizzare una conversazione e aumentano l’engagment.

Ascoltare e chiedere: date sempre l’impressione di ascoltare i vostri followers, rispondete a vari tweet e chiedete senza problemi a chi vi segue di retweetare un vostro post, si è calcolato che questo aumenta di circa il 20% la chance di aumentare la retweet rate.

Cari hoteliers non perdete altro tempo, la strada è lunga e tortuosa ma vi assicuriamo con un ritorno di immagine come nessun altro mezzo di comunicazione ha mai avuto sino ad oggi, fra l’altro a costi irrisori.