SEO: cosa fare con Penguin 2.0

google-penguin-update-2.0E’ di recente uscita la notizia secondo la quale Matt Cutts avrebbe ufficializzato la nascita dell’ultimo aggiornamento di Google, ovvero Penguin 2.0, il cui intento è quello di dichiarare battaglia a Link a pagamento, sospetti scambi link e tutto quello che possa essere di derivazione di black-hat SEO.

Tranquilli noi di Hotel Manager abbiamo già pronto l’antidoto, quindi per tutti gli hoteliers che ci seguono fedelmente il nostro consiglio, che divine una vera e propria parola d’ordine, è “link genuini”.

Il mondo del turismo online, da sempre complesso ed estremamente competitivo non è risultato immune a Penguin 2.0, lo si evince anche da una lista dei più colpiti dall’aggiornamento dell’algoritmo stilata dal famoso blog “Tagliablog“, in cui più o meno a metà classifica troviamo anche un paio di colossi del travel online come “concerthotels.com” e “cheapair.com”.

Tutto quello che gli hoteliers devono fare è cercare di mantenere alta la qualità dei propri contenuti e cercare di procurarsi dei link in maniera naturale, la strada non è semplice ma siamo convinti che sia sicuramente percorribile.

Migliorare la propria brand reputation, potrebbe essere un soluzione, se questa brillerà di luce propria sarà conseguentemente più facile che sui vari siti di settore si parli della vostra struttura con possibili link annessi nelle varie recensioni che questo genererà.

Essere un inesauribile fonte di informazioni è un altra strada da percorrere, se nel vostro sito parlerete, in maniere periodica ma sempre aggiornata, di tutto quello che può essere di interesse comune per chi viaggia, sarete oggetto di scambi di consigli tra ospiti e viaggiatori vari, aumentando le possibilità di essere linkati e condivisi.

La collaborazione, ad esempio, garantirebbe l’attenzione di numerosi addetti ai lavori, potreste creare delle convenzioni con aziende che operano sul vostro territorio ed offrire i loro prodotti, cosi facendo vi differenzierete e riuscirete ad entrare in settori vicini a quello dell’ospitalità in maniere spontanea e veritiera.

Offrire ai vostri clienti qualcosa di unico e di diverso, le particolarità e i servizi unici sono dei veri e propri portatori sani di link, immaginate a tutti i blog di settore o siti di viaggi e vacanze riporteranno la notizia avuta da clienti divertiti.

Legarsi spesso a onlus, o cause di carattere sociale potrebbe avere indiscussi vantaggi, come insegnano gli USA (maestri del marketing) prima o poi un brand se vuole avere successo deve sviluppare la propria campagna di CSR (customer social responsibility). Non solo sarà una buona azione ma ne guadagnerà sicuramente l’immagine dell’hotel, che potrà aiutare ad una particlare raccolta fondi, organizzare eventi no profit o ideare concorsi che possano in qualche modo sostenere delle onlus.

Osare senza alcun timore reverenziale, a volte un’azione marketing che può sembrarci la più audace e pericolosa potrebbe in realtà risultare la più vincente e riuscire a far parlare di noi con un immenso eco, potreste addirittura divenire una Case History, che se ben comunicata genererà un passaparola senza precedenti.

 

 

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