Anche le OTA piangono e chiedono aiuto agli hotel!

Riparte la guerra tra Davide e Golia! Anche le OTA soffrono causa COVID e chiedono collaborazione agli hotel. Ma è vera collaborazione quella che chiedono? O il solito iper sfruttamento?

Tutte stanno cercando nuove strategie per riprendere velocemente quote di mercato perse. Quale è la loro arma?

Sfruttare gli hotel e dare più spazio all’extralberghiero.

Le OTA più conosciute come Booking ed Expedia hanno subìto ingenti perdite a causa del Coronavirus, allo stesso modo degli albergatori.

Attualmente i grandi colossi stanno riducendo il numero di dipendenti per colpa della pandemia, ma sono anche in una fase di trasformazione, cercando diverse soluzioni per migliorare l’esperienza di prenotazione per i consumatori.

Il CEO di Expedia, Peter Kern, consiglia di non soffermarsi sulle terribili cifre del secondo trimestre:

“Sono ovviamente risultati terribili, conseguenza di ciò che sta accadendo nel mondo, noi siamo solo un riflesso della situazione.
Abbiamo chiuso la nostra attività di noleggio auto in Europa in Brand Expedia; abbiamo venduto Bodybuilding.com e chiuso Pillow e Apartmentjet.”

Continua poi consigliando che l’unica possibile soluzione per gli albergatori è quella di collaborare:

“Penso che ci siano alcune cose interessanti che possiamo fare con alcuni dei nostri partner. C’è un senso generale di collaborazione e la volontà di lavorare su nuove idee per guidare il business per tutti. In momenti come questo non stiamo cercando di mettere i bastoni tra le ruote a nessuno, stiamo cercando di vedere in modo collaborativo come possiamo far crescere il loro e il nostro business”!

I team operativi sono alla ricerca di nuove idee di marketing per ottenere maggior informazioni da parte dei consumatori e poter offrire loro un prodotto migliore.

Gli albergatori, d’altro canto continuano a lottare per un business più diretto cercando di marginare lo strapotere delle OTA.

Numerosi sono stati, infatti, i problemi durante il lockdown sia per ottenere rimborsi che cancellazioni.

Attualmente più che una “collaborazione” si prospetta una guerra tra “Davide e Golia”.

Chris Nassetta dell’Hilton afferma che la lotta per la prenotazione diretta continua:

” I nostri canali diretti stanno crescendo ad un ritmo più veloce rispetto la distribuzione del business OTA. Tutto ciò grazie alle nostre azioni di marketing e di loyalty nei confronti dei nostri clienti”

Ci vorranno anni prima che il mercato dei viaggi ritorni ai volumi pre-Covid ed è necessario trovare una soluzione che limiti i danni e prevenga il collasso.

Attualmente si prevede un futuro forte per l’offerta di alloggi alternativi, molti imprenditori stanno investendo nell’extralberghiero che sta diventando un settore sempre più professionalizzato.

In questa circostanza le OTA hanno un vantaggio, rispetto agli albergatori, perchè riescono a presentare un’offerta più variegata anche a livello di prezzi, inglobando nel loro business questi neo imprenditori.

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