I nuovi trend: dallo sviluppo dei Metamotori arriva Gogobot

gogobotI metamotori sembrano essere il futuro del turismo sul web una tendenza evidenziata dal successo continuo di metamotori come Tripadvisor, Kayak, Prontohotel, Trivago, che sfruttano la tendenza orientata al confronto delle tariffe di migliaia di hotel.

Il web permette a tutti una vacanza “fai da te” fornendo informazioni di ogni genere, ma questo punto a favore del web è anche il suo punto a sfavore. Sì perché le informazioni a disposizione dell’utente sono così tante da far vagare spesso l’utente su decine e decine di siti prima di arrivare a canalizzare le proprie idee su poche fonti. Questo si traduce, per i siti di turismo, in una spaventosa difficoltà nel bloccare un utente di passaggio. Sfruttando questa necessità dell’utente e percorrendo la tendenza dei meta motori di ricerca, nasce Gogobot.

Cos’è Gogobot?
Gogobot è nato a fine 2010 dall’iniziativa di Travis Katz e Ori Zaltzman. Questo nuovo portale è un vero social network dedicato ai viaggi, con la particolarità di potersi integrare con altri social quali Facebook, Twitter e Flickr.

Mentre su Tripadvisor potete leggere recensioni pressappoco anonime, su Gogobot la condivisione è molto più profonda potendo condividere anche foto e contenuti di ogni genere con i propri contatti.

Iscrivendosi al social Gogobot si possono porre delle domande alle quali sono proprio i propri contatti a rispondere con esperienze dirette. Si va così a eliminare in concetto di consiglio anonimo, sostituendolo con opinione e dritta di un individuo da noi in qualche modo conosciuto, nostro contatto già da tempo sui social.

Tutto questo naturalmente è possibile, grazie all’integrazione con gli altri social, senza dover creare da capo un nuovo profilo e senza dover reinserire tutti i contatti posseduti.

Se hai una esperienza particolare, poi, con Gogobot ti è possibile condividerla con chi ha i tuoi stessi gusti, aspettative e interessi.

Il successo ottenuto sul web da Gogobot ha portato il social a puntare anche al mobile sbarcando prima su IOS nel 2011 e arrivando oggi alla versione per smartphone Android integrando ulteriori funzioni di localizzazione e condivisione di esperienze. Questo arricchimento ha permesso di creare i Trips con la quale gli itinerari che creiamo sui nostri profili vengono messi in evidenza anche sull’applicazione Mobile.

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