Google entrerà definitivamente nel mondo delle prenotazioni hotel on-line?

Google-prenotazioni-hotelQuanto è interessato il colosso Google al mondo del turismo-prenotazioni on-line? Nonostante la forza di Google nel mondo del Web, ad oggi operatori ed esperti del settore viaggi ritengono che il maggior concorrente da prendere in considerazione sia TripAdvisor e solo parzialmente Google.

Le prove dell’interesse di Google all’ingresso in questa fascia di mercato sono piuttosto contrastanti. Google, infatti, negli ultimi anni, ha aumentato la sua presenza sul mercato turistico on-line ed il fatto che stia aumentando foto e recensioni nelle sue liste di hotel per assomigliare sempre di più ai famosi Expedia, Priceline, Laterooms e Tripadvisor sta causando non poche preoccupazioni al mondo del turismo.

Preoccupazioni ulteriormente alimentate dalla firma di un accordo con Room77 startup che produrrebbe un software di prenotazione hotel che permetterebbe a Google di convogliare direttamente le prenotazioni sulla sua piattaforma saltando il passaggio delle agenzie on-line (che al momento guadagnano all’incirca il 25% di commissione su ogni prenotazione).

Nonostante l’interesse dimostrato, comunque, ci sono buone ragioni per cui Google potrebbe essere interessato a non approfondire eccessivamente il suo ingresso in questa fascia di mercato.

Si prospetta infatti che le agenzie di viaggio on-line (OTA) solo quest’anno, e solo sul mercato americano, arriveranno a spendere 4,15 miliardi di dollari in pubblicità. Più della metà di questa spesa proverrà da due sole imprese: Expedia e Priceline (proprietaria di Booking.com).

Queste due imprese da sole rappresentano quasi il 5% delle entrate pubblicitarie di Google nel 2014 (Fonte Wall Street Journal). 

Queste considerazioni economiche fanno pensare che Google non sia ancora interessata ad incidere eccessivamente su questa sua ingente parte di fatturato vendendo direttamente strutture o voli. L’ampiezza e le possibilità del mercato del turismo on-line sono comunque interessanti e da tenere in considerazione; quindi è probabile che Google prepari un’azione, ma per ora ogni movimento eccessivo potrebbe risultare un’arma a doppio taglio.

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