Un nuovo soggetto del marketing turistico: il viaggiatore

i amsterdamNell’era della condivisione spudorata su internet di ogni esperienza, il viaggiatore sta diventando ogni giorno di più l’ago della bilancia nel successo o nell’insuccesso di strutture, destinazioni e campagne di promozione on line. L’evoluzione del turismo on line. Una recensione può essere la svolta per un hotel, una fotografia particolare può essere il successo di un monumento, un ashtag particolare può creare una moda. Conoscere i trend turistici è fondamentali per innescare un processo di promozione alla destinazione. 

I viaggiatori non ci pensano ma una foto o anche un video costituiscono la pubblicità occulta che può insinuarsi tra le linee del web e creare una vera e propria campagna pubblicitaria virale. In molti iniziano a capire questa nuova realtà, purtroppo in Italia un pò in ritardo, ma comunque a tutti è evidente che questo effetto “eco” può essere l’inizio della creazione o del rafforzamento di un brand.

Posso darvi un caso per tutti in questo mare di documenti internet che ogni giorno ci ritroviamo avanti.

Quanti di voi hanno organizzato una vacanza ad Amsterdam? Molti? Di chi è andato quanti hanno scattato una foto di fronte alla scultura I AMSTERDAM? Probabilmente avrò difficoltà a ricevere risposte negative.

La scultura “I AMSTERDAM” è stata inserita nella piazza di fronte al celebre museo Rijksmuseum nel 2005 per il semplice lancio di questo branding, portale ufficiale di Amsterdam.

Nessuno immaginava alle origini che quella scultura sarebbe diventata un simbolo della città, ma soprattutto una delle campagne più virali mai avute sul web. La scultura è il soggetto che viene più fotografato in città e sul web si trovano una infinità di fotografie della stessa. Da campagna marketing per la visibilità delle organizzazioni della città, I AMSTERDAM è diventata una struttura a se con una propria vita, una sorta di slogan che rappresenta la città, ma anche chiunque la viva.

I social media hanno stravolto quello che una volta era un flusso unidirezionale di informazioni dotando il consumatore di una autorità che gli da la capacità di creare brand.

L’utilizzo di qualcosa di interessante, curioso o particolarmente bello per attirare gli scatti del viaggiatore è una pratica che in realtà esiste da qualche tempo nel settore dell’ospitalità, ma le azioni più interessanti non si sono mai spinte molto oltre, non si sono mai allargate ad una pubblicità forte sul web, sui social soprattutto, in modo da influenzare in modo evidente la popolarità del brand.

Sarebbe il caso invece di ragionare sulle possibilità di pubblicità a basso costo che questo meccanismo può scatenare.

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