Booking.com: licenziamento di 4500 dipendenti

La riorganizzazione del colosso statunitense a seguito dell’impatto devastante del Covid-19

Con il dramma del coronavirus ancora in espansione e l’industria del turismo in ginocchio, continuano i problemi anche per l’elitè del settore.

Dopo un palese schieramento da parte degli operatori turistici contro le OTA, vedi, per esempio, la Francia che a maggio proponeva di creare un’OTA nazionale contro Airbnb e Booking.com, il colosso statunitense Booking.com annuncia il licenziamento di 4500 dipendenti. 

Una dichiarazione della società ha affermato che la crisi dovuta al Covid-19 ha “devastato l’industria dei viaggi” e continua a risentirne l’impatto, dato che le prenotazioni sono ancora “significativamente ridotte”.

La situazione attuale

L’azienda afferma che quasi il 25% della forza lavoro totale del sito, pari a 17.500 dipendenti, verrà licenziato nell’ambito di un’importante ristrutturazione dell’organizzazione.I dettagli su dove saranno effettuati i tagli, in tutto il suo portafoglio di attività, saranno elaborati durante le trattative con i vari sindacati.

Inoltre, Booking.com dichiara: “Anche se abbiamo fatto molto per salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro, crediamo di dover ristrutturare la nostra organizzazione per soddisfare le nostre aspettative sul futuro dei viaggi”.

Il proprietario di Booking.com, Booking Holdings (operatore di Agoda, Priceline, Kayak, OpenTable, Momondo e altri), è presente in 65 paesi in tutto il mondo e attualmente ha 26.000 dipendenti.

booking.com licenziamenti in arrivo
Le manovre strategiche

La riduzione dei costi, messa in atto da Booking.com, arriva tre mesi dopo che il gruppo ha fermato il riacquisto dei titoli, ridotto drasticamente la spesa di marketing, il primo trimestre è stato di 851 milioni di dollari rispetto a 1,2 miliardi di dollari dell’anno precedente ha implementato un congelamento delle assunzioni e una riduzione dei compensi dei dirigenti.

A maggio, la società ha completato una “valutazione strategica” dei marchi gemelli Kayak e OpenTable, che ha portato a licenziamenti e permessi che, secondo il CFO David Goulden, ha ridotto i costi per quei particolari marchi di circa il 20%.

All’inizio della pandemia di marzo, Booking Holdings ha messo in atto una serie di misure per sostenere la sua posizione finanziaria, tra cui un’offerta di titoli senior, che dovrebbe raccogliere 3,23 miliardi di dollari, e un’offerta di titoli senior convertibili per ottenere ulteriori 735 milioni di dollari.

Il ricavato andrebbe a “scopi aziendali generali”, che potrebbero includere il rimborso del debito.

Ma, per adesso nessuna di queste manovre è riuscita ad evitare a Booking.com il licenziamento di 4500 dipendenti!

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