Blackout Aruba. Ancora una volta Aruba blocca il turismo online in Italia!

Credo che ogni attività debba prendersi le proprie responsabilità. E debba lavorare al meglio per onorare i propri accordi commerciali. Questo vale anche per Aruba.it, azienda di Internet Service Provider che vende servizi di Hosting, registrazione di domini, Server dedicati e calcoliamo anche che Aruba gestisce anche oltre 5 milioni di email. Prendersi le proprie responsabilità vale per Aruba sopratutto perchè vende servizi per piccole e medie imprese online, le quali non si possono permettere delle perdite. Come per esempio siti di hotel, siti di prenotazioni online.

Vediamo com per esempio alcuni dei siti più importanti per le prenotazioni di hotel a Roma come www.hotel-roma.com oppure www.alberghi-roma.com sono rimasti oscurati. Non è solo il fatto di essere oscurati per alcne ore, il fatto è che ci sono delle conseguenze anche sui motori di ricerca. Questi blackout causano perdita di PR e quindi di visite. Ed è assurdo avere delle perdite per cause di questo genere. Siamo nel 2011!!!

In una Italia in cui le incertezze sono già tante, le piccole e medie imprese del turismo online, che ormai campano con Internet, vorrebbero almeno dai loro provider delle garanzie, visto tra l’altro che noi italiani paghiamo questi tipi di servizi molto più di altri paesi europei. E invece ecco che la cara Aruba ci regala un seconco black out a distanza di pochi mesi.

Aruba possiamo dire che ha abbandonato i propri clienti in ore di ansia e di stress. Ci sono aziende che il loro revenue lo tirano fuori solo dal proprio sito e sono costrette a cercare notizie date nel web per rassicurarsi su quello che sarà.

Credo che la cosa non vada presa alla leggera visto che un sito web, a causa di un blackout, può perdere delle preziose posizioni di visibilità, abbattendo in pochissimo tempo una percentuale di guadagno.

Credo anche che l’azione che vuole intraprendere la ADOC, come dice Carlo Pileri, sia giusta anche solo per diritto a non essere trattati cosi. Dice Carlo Pileri di ADOC:

“Stiamo ricevendo migliaia di chiamate e segnalazioni da parte di utenti danneggiati dal blackout dei server della società Aruba. l server Aruba gestiscono una grande parte del traffico web italiano e migliaia sono i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server stanno subendo un danno economico notevole. Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono inattivi o bloccati, causando danni per milioni di euro. Consigliamo pertanto agli utenti interessati di inviare la documentazione, con annessa quantificazione, del danno subito alla società Aruba e all’Adoc per conoscenza”. potete leggere l’articolo intero a http://www.adoc.org/notizie/5544/nuovo-blackout-aruba-adoc-pronti-chiedere-il-risar

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