Google lancia gli aggiornamenti: Panda 4.0 e Payday Loan 2.0 come ci colpiranno?

Aggiornamenti algoritmi google

Tutti lo aspettavano e alla fine è arrivato!

Si aspettava da tempo infatti un aggiornamento dell’algoritmo di Google ed il 19 maggio alla fine è stato annunciato il lancio attraverso un semplice tweet di Matt Cutts.

Con un colpo magistrale Google ha messo in circolazione un  doppio aggiornamento: da un lato abbiamo l’ultra atteso Panda 4.0, dall’altro invece il Payday Loan 2.0.

Il Payday Loan 2.0 è l’aggiornamento del precedente algoritmo all’opera dal giugno 2013 teso a colpire le query ad alto tasso di spam. Già l’anno scorso si è notato come questo algoritmo abbia inciso in modo lieve sui siti “made in Usa” colpendo le 0.3% delle query, ma ha avuto un impatto ben più forte in paesi come la Turchia dove si è arrivati al 4% delle query data la maggiore presenza di spam.

Anche se si tratta di un algoritmo staccato da quello che è Panda o anche Pinguino, possiamo dire che anche i Payday Loan 2.0 segue i tentativi di Google di migliorare i risultati delle ricerche degli utenti, portando in prima fila siti che rispondano ai loro reali interessi.

Il più atteso aggiornamento resta comunque di sicuro la nuova versione del temuto Panda: la versione Panda 4.0.

Google si aggiorna in continuazione, quindi se pensiamo che dal 2011 Google ha lanciato un numero imprecisato di aggiornamenti conosciuti con il nome Panda, perché quello arrivato questo week end di maggio dovrebbe essere più preoccupante?

Abituati ad un lancio praticamente mensile di Panda che cerca di “rinfrescare” le posizioni di ricerca e promuovere i siti ad alta qualità che vadano incontro agli utenti con contenuti originali, ci ritroviamo ora di fronte ad un lancio di tutt’altro tipo che prevede un vero aggiornamento dell’algoritmo.

In pratica Google ha realmente modificato, questa volta, il modo di identificare i siti che devono essere penalizzati migliorando il modo di valutare l’attinenza che un sito ha con una determinata query.

Per i siti in lingua inglese si arriva a prevedere che l’impatto sarà circa sul 7,5% delle query di ricerca ed i risultati cambieranno a seconda della lingua dei siti stessi. Anche se la percentuale può sembrare poco rilevante rispetto alla vastità del web, c’è da dire che ogni aggiornamento degli algoritmi di Google ha avuto un peso decisivo sull’andamento del web.

Occorrerà sicuramente qualche giorno prima che Panda 4.0 sia del tutto operativo e solo allora i risultati delle ricerche potranno essere realmente analizzati per verificare se il tentativo di favorire il posizionamento delle piccole imprese sul web sarà portato a termine.

Per ora una prima analisi di un colosso come il portale di e-commerce E-Bay ha evidenziato una forte penalizzazione e questo fa tremare molte realtà del web.

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